130 ANNI
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L’azienda venne fondata nel 1880 con il punto vendita di Piazza della Legna, l’odierno negozio nell’attuale Piazza Goldoni. Era una città che brulicava di vita e attività, crogiolo di etnie e di traffici, quella in cui il fondatore, Antonio Bosco, decise di intraprendere la propria attività di commercio alimentare. Il 1912 per l’Azienda è l’anno di apertura di un secondo punto vendita: come appare dai documenti originali, il “cittadino italiano” Antonio Bosco il 17 maggio 1912 fece richiesta presso l’ “I.R. Consigliere di Luogotenenza in Trieste” di un duplicato di “licenza industriale” per “l’attivazione di un secondo locale d’esercizio stabile... al n° 4 della Piazza Grande in Trieste”. E per presentare alla propria clientela la sua attività nel nuovo negozio, Antonio Bosco redige quello che è il primo Volantino Pubblicitario dell’Azienda, dove egli in poche righe si presenta e propone i suoi servizi e i suoi prodotti, con “la certezza di poter soddisfare pienamente ed in tutto chiunque che vorrà onorarmi di suo appoggio”, datato Trieste maggio 1912. Allo scoppio della I Guerra Mondiale Antonio Bosco e il figlio Dante ripararono in Italia. A Trieste con l’incarico di gestire i due negozi rimase il figlio maggiore Arrigo. Per l’azienda fu un momento fatale e il castigo non tardò ad arrivare: durante i moti antitaliani, il negozio del “cittadino italiano” Antonio Bosco in Piazza Goldoni venne preso d’assalto, semidistrutto e saccheggiato, mentre quello di Piazza Grande venne direttamente confiscato dal governo austriaco. Nel 1918, finita la guerra, l’Azienda recuperò il solo negozio di piazza Goldoni che successivamente venne restaurato e ammodernato, come testimoniato dai Certificati di Collaudo della sezione Elettrica dell’officina comunale del gas illuminante del 1919. Nel 1920 il fondatore Antonio Bosco passò l’azienda ai figli Arrigo e Dante. Furono anni di ricostruzione, ma anche di fervori e violenze e del crescente confronto tra il nascente fascismo e la sinistra. Nel 1930 il negozio di Piazza Goldoni viene totalmente ristrutturato e dotato di novità tecnologiche che parlano dei grandi cambiamenti in atto in tutta la società. Compaiono le vetrine frigorifero, tutto l’arredamento e l’illuminazione vengono rinnovati, viene installato un impianto di aria condizionata e viene attrezzato un magazzino al piano superiore che funziona da “fotocopia” del negozio, dove tutta la merce è sempre disponibile per rifornire gli scaffali della vendita. Trascorrono laboriosi gli anni ’30 in cui l’Azienda Bosco cresce, acquistando dal Consolato Elvetico l’intero palazzo di piazza Goldoni, dai locali commerciali sottostanti a tutto il complesso abitativo. E si amplia con l’apertura di altre tre filiali, in via Battisti, in via Roma e in via dell’Università. A guerra finita in azienda maturò una grande volontà di rinascita. Venne data vita ad una S.p.A. condotta dai due figli del fondatore, Dante e Arrigo e condivisa con i rispettivi figli. Maturarono dei progetti importanti, tra i quali la creazione nel palazzo di proprietà, del primo grande magazzino che Trieste avrebbe avuto nella propria storia commerciale. Ma tutto restò nel cassetto. Il ramo di famiglia da parte di Arrigo Bosco preferì ritirarsi dagli affari. La loro quota aziendale passò tutta al fratello Dante che la pagò con parte del palazzo. Alla fine degli anni ’50 Dante Bosco, gravemente malato, passò l’Azienda al figlio che portava il nome del fondatore, Antonio. Di nuovo il cuore dell’attività divenne il vecchio negozio di piazza Goldoni. Alla luce del rinnovamento che investì tutta la società del secondo dopoguerra, Antonio Bosco importò per il suo punto vendita, una formula nuova: quella del libero servizio. Non più un bancone, del personale che porgeva i prodotti indicati dal cliente, ma un ambiente dove il cliente era libero di muoversi,prendendo da solo i prodotti scelti e presentandoli alla cassa per il conto. Da quel momento la precisa volontà di sviluppo di Antonio Bosco segnò le sorti aziendali. Dal 1960 in poi furono aperti altri punti vendita, alcuni dei quali esaurirono la loro funzione venendo ceduti, altri che continuano a tutt’oggi nella loro attività, come via Coroneo, via Paisiello e via Giulia. Nel 1986, alla scomparsa di Antonio Bosco, la direzione aziendale passa ai due figli Giorgio e Fabio che con rinnovata volontà proseguono l’obiettivo di crescita impostato dal padre. Ed è così che un’Azienda nata nella Trieste austroungarica del 1880, che ha vissuto e condiviso con la propria città ogni sorta di eventi, continua il suo cammino con innata vitalità sempre fiduciosa nei frutti del proprio lavoro |